Il 23 e 24 maggio 2026 alcuni membri di AstroGen APS hanno partecipato alla Scuola di Fotometria organizzata da ANS Collaboration, una delle realtà italiane più attive nel campo della ricerca astronomica collaborativa.
L’evento, dedicato alle tecniche moderne di fotometria astronomica, ha rappresentato per AstroGen molto più di un semplice corso di formazione: è stato un passo concreto verso l’ingresso operativo dell’associazione in una rete scientifica internazionale che da anni produce risultati di alto livello nel monitoraggio di novae, stelle simbiotiche e transienti celesti.
Due giorni di formazione scientifica avanzata
La scuola, tenuta dal prof. Ulisse Munari e da Andrea Frigo, ha affrontato sia gli aspetti teorici sia quelli pratici della fotometria astronomica professionale.
Tra gli argomenti trattati:
- principi della fotometria multi-banda;
- trasformazione delle misure al sistema fotometrico standard;
- utilizzo scientifico dei sistemi Johnson-Cousins, Sloan e narrow-band;
- fotometria differenziale e PSF;
- valutazione degli errori fotometrici;
- differenze operative tra CCD e CMOS;
- pipeline di riduzione dati e utilizzo del software ANSPhotometry.
Particolare attenzione è stata dedicata alle procedure necessarie per ottenere dati scientificamente validi e confrontabili con quelli raccolti da osservatori professionali e collaborazioni internazionali.
Una collaborazione con una forte produzione scientifica
ANS Collaboration rappresenta oggi una delle esperienze più importanti nel panorama astronomico italiano dedicato alla collaborazione tra professionisti e astrofili avanzati.
Nel corso degli anni la rete ha prodotto:
- oltre 240 pubblicazioni scientifiche;
- più di 100 articoli refereed pubblicati su riviste internazionali;
- contributi su riviste come Astronomy & Astrophysics, MNRAS, ApJ e altre.
La collaborazione è particolarmente specializzata nello studio di:
- novae classiche e ricorrenti;
- stelle simbiotiche;
- supernovae;
- sistemi variabili e transienti ottici.
Le stelle simbiotiche, in particolare, rappresentano uno dei principali campi di ricerca della collaborazione: sistemi binari estremamente complessi e di grande interesse astrofisico, anche per il loro possibile legame con i progenitori delle supernovae di tipo Ia.
Nel 2025 due membri dell’associazione, Giorgio Mazzacurati e Carlo Marino — rispettivamente presidente e vicepresidente di AstroGen APS — hanno partecipato come coautori a un lavoro scientifico internazionale dedicato a T Coronae Borealis (https://arxiv.org/abs/2507.23323), una delle novae ricorrenti più osservate degli ultimi anni.
Nuovi aggiornamenti per l’osservatorio AstroGen
Per supportare questa nuova fase scientifica, AstroGen sta pianificando diversi aggiornamenti tecnici dell’osservatorio.
Tra gli interventi previsti:
- introduzione di filtri fotometrici standard Johnson-Cousins/Landolt per misure calibrate;
- acquisizione di una nuova camera CMOS scientifica di fascia avanzata;
- miglioramento delle procedure di calibrazione e riduzione dati;
- sviluppo di workflow osservativi compatibili con gli standard ANS.
L’obiettivo è permettere ai soci di partecipare direttamente a programmi osservativi scientifici, contribuendo con dati reali a campagne di monitoraggio nazionali e internazionali.
Dalla divulgazione alla ricerca partecipata
Negli ultimi anni AstroGen ha portato avanti attività divulgative, osservazioni pubbliche, laboratori e iniziative dedicate all’avvicinamento del pubblico all’astronomia.
L’ingresso nella rete ANS aggiunge ora una nuova dimensione: la possibilità di trasformare l’osservatorio associativo in uno strumento capace non solo di mostrare il cielo, ma anche di contribuire concretamente allo studio dell’universo.
Nei prossimi mesi pubblicheremo aggiornamenti sui lavori di adeguamento dell’osservatorio e sui primi programmi osservativi che verranno avviati insieme ad ANS Collaboration.



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